Al via la campagna di trasformazione del pomodoro 2026 nello stabilimento Princes Italia di Foggia


È iniziata oggi la campagna del pomodoro 2026 nello stabilimento Princes Italia di Foggia, con l’arrivo dei primi pomodori destinati alla trasformazione. Un appuntamento che rinnova ogni anno il legame tra agricoltura, industria e territorio, frutto di un lavoro iniziato mesi prima nei campi grazie alla collaborazione tra agricoltori, agronomi e tutti i professionisti della filiera.

Il pomodoro trasformato nello stabilimento di Foggia è 100% italiano e nasce da una filiera attenta alla qualità e alla sostenibilità, che accompagna ogni fase del percorso, dalla coltivazione alla trasformazione.

Innovazione in campo: il progetto del Campo Pilota

Quest’anno la campagna si arricchisce ulteriormente grazie al Campo Pilota, un’iniziativa che rappresenta un elemento distintivo del nostro approccio alla filiera.

Un vero e proprio laboratorio a cielo aperto dove coltiviamo direttamente una parte dei nostri pomodori per sperimentare tecnologie, pratiche agronomiche e soluzioni innovative, con l’obiettivo di migliorare continuamente la sostenibilità delle coltivazioni.

Attraverso il Campo Pilota raccogliamo dati, analizziamo i risultati delle diverse pratiche adottate e sviluppiamo conoscenze che possono essere condivise con i nostri partner agricoli, contribuendo alla crescita dell’intera filiera.

Il valore della nostra filiera, dal campo alla trasformazione

La sostenibilità è parte integrante del nostro modello e si concretizza in iniziative che coinvolgono agricoltori, fornitori e lavoratori, con l’obiettivo di promuovere pratiche sempre più responsabili.

Tra queste rientrano il percorso sulle certificazioni GLOBALG.A.P. e GRASP, a supporto dei nuovi fornitori nell’adozione di buone pratiche agricole e nel rafforzamento degli aspetti etici e sociali della filiera, con l’obiettivo di raggiungere il 100% di fornitori qualificati entro il 2026.

Proseguono inoltre le attività dedicate alla tutela delle persone coinvolte nella raccolta, con il monitoraggio diretto nei campi e interviste con i lavoratori agricoli, così come l’investimento nella formazione attraverso la Sustainable Tomato Academy, che ha già coinvolto 16 cooperative e continuerà per tutta la campagna 2026.

Perché un buon prodotto nasce sempre da un buon pomodoro. E un buon pomodoro nasce da una filiera che unisce innovazione, competenze e attenzione alle persone, valori che guidano ogni giorno il nostro lavoro, dal campo alla trasformazione.